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Chiaiano, resisti!

pd-manifsto.jpgAnche stasera a Londra da un partecipante all’incontro con i candidati del Partito Democratico Simona Milio e Ivan Scalfarotto, sono state poste due domande ineludibili:

Pur condividendo lo spirito e gli ideali del Partito Democratico, come si può votare un partito che candida personalità discusse quali Crisafulli, Enzo Carra, Binetti oltre che una sfilza di mogli, figli, segretari e portavoci di vecchi esponenti politici, senza alcun criterio di merito e impegno?

Come si può chiedere ad un cittadino della Campania di rinnovare la fiducia ad un partito il cui massimo esponente è un Presidente che ha assistito impassibile al decadimento politico e morale di una Regione cosi bella piena di risorse?

Scalfarotto ha dato una risposta senz’altro molto ottimista, dicendo che “Rome was not built in a day”, un cambiamento concreto dei costumi politici richiede sempre molto tempo e che il PD si è incamminato sulla giusta strada moltiplicando la presenza di donne, giovani e personalità indipendenti in lista. Pertanto votare PD significa premiare questa volontà di cambiamento e aiutarla ad estendersi.

Il difetto della risposta di Scalfarotto è secondo me, quello di non considerare la possibilità di un elettore di premiare o sanzionare il Partito per il quale propende a seconda dei comportamenti concreti, quali ad esempio le personalità candidate in una data area, oltre che sui principi generali. Continua a leggere

Ogni tanto mi vengono dei dubbi: farò bene ad impegnarmi affinchè il Partito Democratico vinca le prossime elezioni?

Potrei mandare tutto a quel paese e lasciare che decidano gli altri?

Poi sulla rete trovo le considerazioni di un’ “onorevole” membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati circa la scelta di nominare l’eminente fisico Luciano Maiani a capo del CNR e il dubbio mi passa.

Ma la politica in Italia potrà mai diventare una cosa seria e smettere di essere un affare per nani e ballerine?

Vogliamo parlare della senatrice Paola Binetti del Partito Democratico, la parlamentare “teodem” che l’altroieri stava per far cadere il governo?

Da Wikipedia.it

“Numeraria dell’Opus Dei, è diventata senatrice della Repubblica nelle file della Margherita nel 2006 ed ha formato, insieme con altri parlamentari il gruppo dei cosiddetti teodem.

Come è d’uso tra i membri numerari di sesso femminile dell’Opus Dei, dorme quotidianamente su una tavola di legno e pratica, come lei stessa ha confermato, la mortificazione corporale prevista dall’Opus Dei per i suoi numerari, donne e uomini, ossia indossare un cilicio sulla coscia due ore al giorno e frustarsi una volta alla settimana la schiena e le terga con un frustino di corda chiamato anche tradizionalmente “disciplina”. Paola Binetti ha recentemente giustificato l’uso del cilicio asserendo che esso “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere”.

In occasione della sua partecipazione alla trasmissione Tetris di La7, si è attirata molte critiche dichiarando che «l´omosessualità è una devianza della personalità» e che essere gay è «un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico».

Cosa ci fa una persona del genere in un partito che si definisce “democratico”?

Ho difeso Cuffaro da segretario dell’Udc. Oggi userei le stesse parole. Sono convinto che con la mafia non abbia nulla a che vedere ”. Cosi’ Marco Follini commenta la richiesta di condanna per Cuffaro da parte della Procura della Repubblica.

(ANSA, 16 0ttobre 2007).

Chissà perchè ho i miei dubbi in proposito…

Marco Follini è stato nominato Responsabile delle Politiche dell’Informazione del Partito Democratico.

Si, proprio l’occhialuto vice presidente del Consiglio del Governo Berlusconi nel periodo in cui Sabina Guzzanti fu cacciata dalla Rai, così come del resto Biagi, Santoro, Luttazzi.

Non mi sembra proprio un buon segnale.

E’ ovvio che fino a che non si porrà rimedio al problema della concentrazione dei mezzi di informazione in un solo gruppo industriale il cui capo è il presidente del principale partito italiano, l’Italia continuerà ad essere un paese i cui standard democratici si avvicinano maggiormente ai paesi latino-americani che all’Europa.

Un importante esponente dell’esecutivo Berlusconi, un governo che ha apertamente sfidato il pluralismo democratico e informativo come potrà mai essere la persona giusta per ricercare soluzioni al problema che esso ha causato?

“Comincio un po’ a rompermi i cotillons con queste storie sui gelatini e gli stipendi dei politici.

Non vorrei, lo dico essendo un malfidente per natura, che questo gran casino sulla “casta” fosse una di quelle mirabili trovatine italiane per darci un spintone mentre qualcun altro ci frega il portafoglio, come fanno i borseggiatori in tram”.

Vittorio Zucconi dal blog di Repubblica.it

Le folaghe hanno un carattere vivace e turbolento; si affrontano frequentemente in scontri rumorosi, ma senza gravi conseguenze. Inoltre fanno fronte comune contro i predatori, quali il falco di palude e la volpe: se particolarmente minacciati, si spostano in contemporanea, producendo un gran rumore e spruzzando acqua in giro. Il comportamento aggressivo è mirato alla difesa del proprio territorio: le minacce hanno il compito di intimidire gli avversari e di evitare dei reali conflitti, che costano ad entrambi i partner molte energie e possono condurre a ferimenti.

Le cure parentali sono affidate ad entrambi i genitori. Il maschio e la femmina covano le uova per 23-25 giorni; il partner che non cova nuota nelle vicinanze e controlla le aree circostanti, restando in contatto vocale con l’altro. I piccoli in genere abbandonano il nido dopo alcuni giorni e sono in grado di volare a 8 settimane di vita.